ON THE ROAD

 

ON THE ROAD

La band è nata nel 2011, dall’idea di tre amici ventenni: Giacomo Colombin, Giacomo Ricardi e Jacopo Starini. La loro avventura inizia in Piazza Cavana a Trieste con solo 2 chitarre e alcune percussioni, stupendo i passanti per il fatto che ragazzi così giovani avessero scelto di riprodurre brani d’epoca di artisti come i Beatles, Elvis Presley, Bob Dylan, Johnny Cash, Neil Young, Eric Clapton, così come canzoni di artisti moderni come U2, Oasis, Kasabian, Coldplay. Nel maggio 2012 si unisce al gruppo Daniele Tripaldi al basso.

I quattro ragazzi iniziano a comporre le prime canzoni proprie. Dopo alcuni mesi arriva l’ingegnere del suono, Fulvio Vascotto che segue la band. Gli On The Road hanno passato un’estate in uno storico camper in un viaggio che li ha portati ad incontrare nuove persone provenienti da diverse città come Ravenna, Firenze, Rimini e Bologna. L’anno successivo sono arrivati fino a Vienna, Praga e Berlino: un tour internazionale per una band piena di motivazione e forza.

Nel 2014 arriva Mauro Germani alla batteria e percussioni. Con una nuova e forte sinergia riparte il percorso insieme fino alla registrazione del primo CD: “We’ll be back sometimes” uscito a fine 2015.

AFTERGLOW

 

Band fondata nel 2010 da Christian Krejner (chitarra) e Andrea Badodi (batteria), vede prima l’aggiunta di Guglielmo Cok (voce) e successivamente di Davide Falconetti (chitarra e voce), e poi trova la sua formazione definitiva solo alla fine del 2015 con l’arrivo del nuovo bassista Simone Tommaso Šuran Brunelli. Sempre nel 2015 gli AfterGlow distribuiscono il promo del loro primo cd raccogliendo ottime recensioni sia in Italia che all’estero.

L’album sintetizza in dieci canzoni l’essenza della band: un rock serrato e maturo che sposa una voce melodica e mai scontata. Un intrigante flirt tra l’American Rock e il Brit d’oltremanica. Il 31 Dicembre 2015 vincono il titolo di “Best Unsigned Band” del sito italiano “rock metal essence”.

FEDERICA

 

Federica Crasnich, Pianista, un po’ chitarrista, scrive canzoni… e non pensa ad altri che a Bruce!

L’avete conosciuta l’anno scorso assieme a due chitarristi, ma quest’anno ritorna più appassionata che mai sfidando il palco con il solo pianoforte…

Preferisce far parlare la sua musica anziché delle note biografiche!

FIORE

Fiore Lazzerini (Trieste, classe ’97) si presenta al pubblico in giovanissima età. Studia chitarra classica e parallelamente sviluppa le sue conoscenze nell’ambito della chitarra moderna e repertorio moderno (nello specifico chitarra acustica). Affina ed approfondisce le sue tecniche compositive nell’ambito folk-pop e canzone d’autore.

Nel 2014 presenta al pubblico il suo EP e nel frattempo prosegue con le esperienze live nella sua città: Circolo Arci l’Officina, Balcony TV, CXG, Tetris-opening act per la cantautrice tedesca Alin Coen, Sofar Sound, Etnoblog opening act per Maria Antonietta e Rachel Sermanni.

THE RIDEOUTS

 

Tutto inizia nel 2000, quando Max Scherbi si trasferisce a Liverpool, per suonare nella città dei suoi idoli, i Beatles (e lì comincia un’importante esperienza suonando in un progetto di Stewart Boyle, ex Bullyrag). Nel 2003 nasce il primo nucleo dei Rideouts, che nel 2005 registra agli Imperial Studios di Liverpool il primo EP di quattro canzoni insieme a Jay Irving (Spandau Ballet, Nate James, The Christians) alla batteria. Rientrato in Italia (con un bel bagaglio di esperienze ed un’ottima padronanza della lingua inglese), il frontman Max Scherbi, porta avanti il progetto e, grazie all’esperienza maturata nei Tillamook (blues/jazz vincitori delle selezioni italiane 2008 dell’IBC: nel 2009 rappresentano l’Italia a Memphis), Scherbi conosce Gianpiero de Candia e Andrea D’Ostuni con i quali nel 2009 registra l’album «The Storm After The Calm». Nel gennaio del 2012 Matteo Moggioli sostituisce Andrea D’Ostuni alla batteria e nasce il secondo album «All Day & All Night». A inizio 2016 esce «Heart and Soul», masterizzato al Mercury Mastering (California) da Blake La Grange (vincitore di vari Grammy, ha lavorato – tra gli altri – con Kanye West), un nuovo importante capitolo per la band del cantante e chitarrista Max Scherbi. Oggi lo accompagnano: Andrea Radini alla chitarra, Michela Grilli alle seconde voci, Gianpiero de Candia al basso e cori e Federico Gullo alla batteria.

The Rideouts si rifanno alle sonorità della musica anglo-americana degli anni ’60, dal pop al rock, dal blues al garage rock senza dimenticare un pizzico di psichedelia. The Beatles, Hendrix, Cream, Led Zeppelin sono le principali influenze. Richard Oliff della BBC (presentatore, scrittore, giornalista, produttore che ha lavorato con personaggi del calibro di Ringo Starr e Paul McCartney), estimatore dei Rideouts, per descriverli ha tirato fuori nomi come Eric Clapton e The Beatles.

The Rideouts non hanno nulla da invidiare alle band britanniche (o americane), suonano estremamente internazionali e con questo album, curato fin nei minimi dettagli, non hanno da temere nessun confronto con i modelli di riferimento. D’altra parte i riscontri positivi dall’estero non sono mai mancati: dal citato Oliff, al prestigioso NME che ospitò sul suo sito un videoclip dei Rideouts.

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